|
Bonifica lastre in fibrocemento (Eternit)
|
|
La vecchia copertura era formata da lastre in fibrocemento (ETERNIT) notevolmente degradate.
E’ stata considerata la situazione climatica, in quanto elemento fondamentale nelle opere di rifacimento.
Zone soggette a forti venti o a violente grandinate presuppongono sistemi di coperture adeguati.
La disattenzione di questi problemi provoca notevoli danni, per cui un intervento di rifacimento totale ne deve tenere assolutamente conto.
In questo caso, sono state ulteriormente fissate meccanicamente le vecchie lastre ai listelli sui quali queste erano ancorate, nonché i listelli stessi alla soletta in calcestruzzo, mediante tassellatura
ad espansione.
Le lastre
in fibrocemento sono state trattate mediante nebulizzazione a pioggia
con pompa alla pressione minima, di soluzione fissativa consolidante
a base di copolimeri in dispersione acquosa, addittivato a colorante
organico per migliorarne la visualizzazione durante la spruzzatura.
|
|
Sono stati
in seguito posati pannelli in polistirene espanso autoestinguente,
presagomati e battentati, di spessore medio cm. 5, fissati tramite
tasselli ad espansione o autofilettanti con rondella, già
accoppiati a membrane bituminose con due cimose di sormonta di cm.
5 circa sulle linee di accostamento degli elementi isolanti, in
modo da rendere i medesimi immediatamente impermeabili.
In adesione
a tale membrana accoppiata ai pannelli è stata posata una
seconda membrana impermeabile prefabbricata, di elevate prestazioni,
di spessore mm. 4 composta da bitumi distillati modificati con plastomeri
ed elastomeri, con armatura realizzata con l’utilizzo di tessuto
non tessuto di poliestere puro da filo continuo, termofissato e imputrescibile, applicata a fiamma con saldatura sui sormonti.
|
|
Come strato
di finitura è stata posata una terza membrana impermeabile
prefabbricata, composizione e armatura come la precedente, autoprotetta
con scaglie di ardesia in tipologia "TEGOLA CANADESE
OVALE" di colore TESTA DI MORO su sfondo ROSSO
(sono comunque disponibili altre tipologie di disegni e di colori).
All’apparenza,
ed a minima distanza, la soluzione adottata può sembrare
una copertura in vere tegole; in effetti si tratta di una membrana
bituminosa autoprotetta con granula minerale ceramizzata, per cui,
a differenza delle altre coperture, può essere posata su
qualsiasi pendenza e conformazione del supporto, non è soggetta
a strappi dovuti a forte vento in quanto non presenta parti esposte,
non è soggetta a sottostanti infiltrazioni "da ritorno"
per gelo o altre cause in quanto posata in adesione totale al supporto.
|
|
Questa soluzione,
oltre che rappresentare un valido strumento tecnico, in quanto dotata
di accorgimenti superiori ed avanzati, come la nuova armatura composita
che risolve i problemi di stabilità dimensionale per cui
la membrana non sciabola, non si ritira e non si deforma, rappresenta
l’evoluzione delle membrane con autoprotezione minerale in quanto
nuovo strumento per decorare il tetto (sia piano che inclinato)
ed i particolari disegni permettono nuove e sino ad ora impensate
composizioni.
|
|
 |